“Nell’ora segnata da Dio, per una illuminazione dello Spirito, il 1° Maggio 1868, Madre Clelia , “elettasi con tre compagne comunanza di povera e santa vita iniziò la famiglia della Minime dell’Addolorata”. Clelia e le sue compagne riunite in “RITIRO” ne diventano il segno perché è una comunità convocata dalla Parola di Dio, costruita sull’Eucaristia, alimentata dalla preghiera, fondata sulla carità.
Generate dalla comunità parrocchiale delle Budrie e cresciute al suo interno, le prime Minime si situano nel centro spirituale, quale segno vivo di una comunità cristiana viva. Il loro essersi radunate insieme per vivere una vita raccolta assume un fine specifico, immediato, chiaro: fare del bene al prossimo come comunità, all’interno della stessa comunità parrocchiale.
Il progetto della vita spirituale e apostolica di Clelia, possiamo riassumerla in questo:
- configurazione a Cristo e dono di sé ai fratelli
- impegno a vivere nella Chiesa al servizio della sua missione
- disponibilità ad un servizio disinteressato e generoso verso
chiunque ha bisogno
Su questo stile, Clelia ha voluto il suo istituto che ha un proprio posto nella Chiesa vivendo con autenticità la sua missione.
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